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Volto barbaro

Con Mastino I della Scala, Verona raggiunse un benessere e una prosperità eccezionali. Le non poche famiglie guelfe - che per magnanimità del Signore risiedevano ancora a Verona- riuscirono, però, a organizzare una congiura il 17 ottobre 1277. Si narra che Mastino I e Nogarola stessero rientrando della sua casa in Piazza delle Erbe (ai Mazzanti), quando si scagliarono su di loro trucidandoli. 

 

L’agguato avvenne sul retro delle Case Mazzanti, in quel vicolo chiamato Volto Barbaro. Il nome di questa via, secondo la leggenda, deriva proprio dalla barbara uccisione di Mastino (vi è una lapide muraria che ricorda l’accaduto).

 

 

L’uccisione di Mastino fu direttamente connessa con un’azione di pubblica utilità e bellezza messa in atto dal fratello Alberto. La via che univa il Foro al porto fluviale fu lastricata con i materiali ricavati dall’abbattimento delle case degli assassini di Mastino della Scala.